Il viaggio

La nostra avventura inizia nella marina di Hurghada per andare ad un gruppo di isole disabitate a 40 km a Nord di Hurghada.

Il viaggio dura circa due ore, in base al vento si decide dove ancorare e scendere a terra. Le isole dove facciamo Kite sono Tawila, Geisum ed Asharafi.

Tutti gli spot hanno acqua bassa, cristallina e piatta come uno specchio. La maggior parte del tempo saremo l’unica barca sul posto, quindi avremmo a disposizione chilometri di acqua solo per noi.

Tawila

Tawila significa piatta in arabo ed è probabilmente l’isola più conosciuta per fare kite. Il vento soffia al largo da nord-ovest, dove l’acqua è davvero piatta come uno specchio e le condizioni di freestyle sono al top.  L’area è enorme e se qualcuno dovesse scarrocciare è tranquillamente assistito mediante il gommone.

Geisum

Geisum è costituito in realtà da due isole, una a nord ed una a sud. Qui le condizioni di vento sono sia side che off. Lo spazio in spiaggia non è grande come a Tawila, ma quello in acqua è enorme. Tra le due isole c’è la possibilità di fare uno strepitoso downwind.

Asharafi

Asharafi è l’isola più a nord. Qui c’è una grande laguna di un chilometro di acqua bassa circondata da una lingua di sabbia.  Oltra alla lingua di sabbia ci sono inoltre anche onde piccole e medie.

Il vento

L’Egitto è famoso per il suo vento costante, e quindi molto amato dai kiters. Il vento soffia costante da NO con una media di 15 nodi, ma talvolta può essere più forte (fino anche a 30 nodi). Solitamente più alta è la temperatura dell’aria e più il vento è forte.

La nostra destinazione si trova nel Golfo di Suez, tra El Gouna e la penisola del Sinai. Grazie alla posizione geografica il vento si incanala ed è possibile che siano 5 nodi in più rispetto ad El Gouna.

Nei mesi di marzo ed aprile la temperatura sale oltre i 30° quindi è molto probabile che il vento sia più forte. Qualora dovesse capitare una giornata senza vento non mancheranno attività alternative a seconda dei vostri desideri.